Il Nicaragua negli anni '80

In Nicaragua erano appena accadute tante cose che facevano sperare nella rivincita del suo popolo dopo anni di dittature e guerriglie sanguinose. Con il sangue della rivoluzione era stato scacciato il dittatore Somoza ed i 9 comandanti, sotto la guida di Ortega, aprivano una stagione di libertą e di speranza senza pari.

Ma le cose andarono diversamente. Presto ci sarebbe stata un'altra guerra civile e, nel fallimento di ogni riforme sociale ed economica, i nicaraguegni sarebbero stati trascinati nella miseria pił nera di tutta l'America latina.

La Chiesa fu sottoposta a persecuzioni, nel tentativo di piegarla e di dividerla per lasciare il passo agli interessi politici del governo entrante. Essa venne duplicemente attaccata: da una parte dalla pretesa della "Teologia della liberazione" di ridurre il cristianesimo ad un messaggio filantropico civile ed umano, senza pił spazio per il mistero e per la Veritą, per l'idea stessa di un Dio soprannaturale; dall'altra dalle sette protestanti provenienti dagli Stati Uniti, il cui attacco si dirigeva con particolare insistenza contro i cardini dell'Eucaristia, della confessione e del dogma dell'Immacolata Concezione.

Il piccolo villaggio dove apparve la Santa Vergine venne miracolosamente risparmiato dallo spargimento di sangue durante il terribile 1979, l'anno della rivoluzione popolare sandinista, grazie alle confessioni ed ai Rosari recitati dalla popolazione nei primi sabati per cinque mesi consecutivi.

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