EUROPA AL BIVIO?

Il  vecchio continente ha perso il suo primato? Il dollaro americano comanda, le tecnologie giapponesi s’impongono, la spiritualità indiana affascina... ma Platone e Dante, Dostojevski e Mozart, Don Chisciotte e Giotto rappresentano un supplemento d’anima ancora necessario. 

Forse non molti hanno pensato a quanto segue: metà degli abitanti in Europa provengono da altri continenti. Se a Parigi, Berlino, Londra alcuni gruppi votassero uniti, avrebbero un sindaco mussulmano; la natalità degli europei è in discesa, mentre gli immigrati sono in rapido aumento: tra vent’anni gli europei saranno in maggioranza anziani e in numero inferiore nelle scuole, nelle fabbriche e nei servizi pubblici; si sono verificate novità promotrici di futuro: gli stati dell’Europa Unita progettano un accordo non solo economico, politico e militare, ma di idee e valori per superare i nazionalismi concorrenti; obiettivo: vita felice per la gente che risiede in Europa. Sta, insomma, maturando la convinzione di poter offrire per il domani una qualità  “super” di vita. Sarà importante decidere con quali mezzi e come realizzarla.

EUROPA, SII TE STESSA

Sembra che il nostro continente non abbia più la rilevanza storica che ha avuto un tempo: dal pensiero greco al diritto romano, dalla medioevale “christiana societas” all’influsso linguistico e culturale sulle terre oltreoceano. Ma non sarà la fine se, come un tempo altri impararono da noi, oggi noi riusciremo a imparare dagli altri: ad es. l’entusiasmo emotivo degli africani e il loro rispetto per gli anziani; la serena introspezione orientale per cui meditare viene prima di agire; l’operosità dinamica di giapponesi e nordamericani. Abbiamo da imparare da tutti! Ma la ricchezza antica non è ancora morta.Nei documenti dell’UE, in quelli delle Chiese cristiane e nel pensiero dei padri fondatori, i cattolicissimi De Gasperi, Schuman, Adenauer, è stilato un programma che proviene dall’enorme patrimonio culturale e spirituale dell’Europa, la filosofia, l’arte, la teologia, la letteratura, la musica. È quell’umanesimo cristiano che le guerre di religione, Auschwitz, il Muro di Berlino, ecc. non hanno potuto distruggere. “Europa, riprenditi l’identità”, invita Papa Benedetto XVI.

LA PERSONA AL CENTRO

La persona è fonte del diritto ma anche titolare di doveri. Come tale non può non interessare tutti, di ogni etnia o razza, di ogni partito e fede, di ogni cultura e filosofia. Alcuni punti sono irrinunciabili:  la famiglia come cellula viva della società; il rispetto della vita dalla nascita alla morte; l’affetto tra sposi, genitori, figli e parenti; la musica, la pittura, l’artigianato che sono linguaggi comuni a tutti i popoli: dove si canta, si dipinge e si crea, vengono superati l’odio e la violenza; l’educazione che forma al pensare e all’agire, l’apertura al divino e la ricerca del senso della vita; la libertà religiosa,  diritto inalienabile e condizione di ogni libertà.

Di Severino Cagnin - dal Bollettino Salesiano di marzo 2006

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