Il culto della Madonna del Monte  

- Genova -

Anno 958

Il culto della Madonna del Monte è anteriore alla statua della Madonna omonima.

L'iniziativa venne dal cielo. I genovesi ed i liguri l'accolsero con riconoscenza e vi corrisposero con generosità di fede e di opere. Accorsero sull'altura misteriosamente illuminata come ad un convegno e ad un incontro con il Cielo. Ne formarono un centro di pietà mariana; il punto di consultazione nei più gravi problemi della città e della repubblica marinara. Questo ebbe inizio nel 958.

dopo un secolo di lotte violente contro i saraceni per il dominio del mare, nel 954-956, Genova subì una poderosa incursione saracena e venne ferocemente saccheggiata. Nell'imminenza della nefasta invasione, una fontana, nella zona del porto, per una giornata intera aveva continuato a gettare sangue vermiglio come sangue umano. Nello strano fenomeno i cittadini intravidero preannunciata la calamità vissuta poi. Spogliati dei loro beni e delle loro donne giovani, i genovesi cercarono soccorso al Cielo; e questi rispose. Una luce straordinaria avvolse le vicine alture che guardano la città da Oriente. Con questo linguaggio il Cielo annunciava la fine dell'oppressione; il ritorno alla normalità; l'inizio della grandezza marinara e coloniale di Genova; il ripristino di tutti i privilegi di cui godette la città "ab antiquo" e "per romanos imperatores".

Infatti il re Berengario III° e suo figlio Adalberto con un particolare "Diploma" restituivano a Genova i suoi antichi beni e libertà. Era l'anno 958. L'iniziativa del Cielo trovò pronto l'animo intuitivo dei genovesi. Naturalmente devoti della Madonna, come a Regina del cielo e degli uomini, le consacrarono il monte che avevano veduto illuminato da luci misteriose; e, con un meraviglioso crescendo di opere e di pellegrinaggi, prepararono quel clima e quell'animo psicologico che fecero di Genova la città di Maria Santissima. Con una festa di luci, il Cielo volle ratificare la consacrazione del Monte alla Madonna, rinnovando negli anni 1440 - 1526 - 1566 sullo stesso monte lo straordinario fenomeno luminoso. Una cappella fu costruita sul monte in onore della Madonna. Come ogni principio di vita - per quanto poi si possa sviluppare in realtà gigantesche e imponenti - inizialmente è sempre qualcosa di minuscolo; così fu il culto della Madonna al Monte. Iniziato nel 958 con una piccola Cappella, andò sempre crescendo fino alla costruzione dell'attuale Tempio (anno 1658) e alla sua erezione in Basilica (anno 1946).

Da allora, 958, i Genovesi guardando al Monte non incontrarono più una collina muta e stremantesi nel vuoto; vi sentirono invece ed esperimentarono un abbraccio perenne del Cielo agli uomini, preparato e sorretto dalla Madre di Dio.

Le tappe principali di questo millennio, 958 - 1958, della devozione alla Madonna del Monte possono fissarsi così:

  • Anno 958: costruzione della prima Cappella che rimane immutata fino all'anno 1183.
  • Anno 1183: la prima Cappella viene trasformata e ingrandita dai Monaci di S.Croce di Mortara che l'ebbero in consegna alcuni anni prima. Da questa data non è più chiamata Cappella, ma Chiesa.
  • Anno 1222: La chiesa della Madonna del Monte, con l'attiguo monastero dei Mortariensi, prende il nome di Priorato.
  • Anno 1230 circa: è indicata come Santuario.
  • Anno 1399: viene chiamata Basilica.
  • Anno 1444: il Doge Raffaele Adorno - demolita la chiesa dei Mortariensi - ne fa una nuova in tre navate.
  • Anno 1630: sono ultimati il coro superiore e la cripta iniziati nel 1601 su disegni dell'Architetto Giovanni Battista Grigo; mecenate Giacomo Saluzzo.
  • Anno 1658: La costruzione dell'attuale Tempio è terminata dopo quattro anni di lavoro. Il progetto è dell'architetto Grigo; mecenate, Giovanni Battista Negrone.
  • Anno 1946: Il Santuario della Madonna del Monte, con Bolla pontificia del 13 maggio, viene eretto in Basilica Minore.

Al Monte, la Madonna non è apparsa; neppure volle, ad origine del Santuario, un prodigioso ritrovamento di immagine o statua. Furono luci prodigiose a indicare il Monte come luogo della Madonna preferito per prodigare a favore dell'umanità la sua materna e potente intercessione.

I Padri Francescani ai devoti della madonna nel millennio mariano al Monte

Imprimatur: Curia provincializia dei minori, Genova, 17/04/1957. Frate Alfonso Casini, Ministro provinciale.

Permesso di stampa: Curia Arcivescovile di Genova, 14/04/1957. Can. Luigi Recagno Vic.Generale.

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