Pensiamo a quanto amore può avere un Dio che, ogni giorno, si fa carne e sangue per noi. Un Dio che non si risparmia di vivere in mezzo al Suo popolo e che si offre per unirsi ad ogni uomo che vuole accostarsi alla Sua mensa, alla sua tavola imbandita.

Quando ci accostiamo a Lui, ricevendo l'Ostia, riceviamo la Sua Carne ed il Suo Sangue.

La fede nella presenza reale di Gesù nell'Eucaristia si basa sulle parole pronunciate da Gesù quando la promise e quando la istituì. Nel capitolo VI° del Vangelo di San Giovanni si legge che Gesù Cristo, dopo aver moltiplicato i pani e camminato sulle acque, promise l'Eucaristia con le parole:

"il pane che io darò, è la mia carne...La mia carne è veramente cibo e il mio sangue è veramente bevanda".  

Alla promessa seguì l'istituzione fatta durante l'ultima cena e le parole di essa sono riportate dai tre vangeli sinottici (Matteo,26, 26-29; Marco, 14, 22-25; Luca, 22, 19-20). Preso del pane, Gesù lo benedisse, lo spezzò e lo diede ai discepoli dicendo: 

"prendete e mangiate, questo è il mio corpo...".

 Prese il calice, rese grazie a dio, e lo fece passare tra loro dicendo  

"Bevetene tutti, poiché questo è il mio sangue, il sangue del nuovo testamento che sta per essere versato per voi in remissione dei peccati".