APPARIZIONE DI 

Maria Vergine di Gallivaggio

- 10 ottobre 1492 -

Il 10 ottobre 1492, a Gallivaggio, sopra Chiavenna, due contadine che raccoglievano castagne dissero di aver visto una donna maestosa che rivelò di essere la Vergine Maria, apparsa per convertire i peccatori, per ricordare ai fedeli di santificare le feste, di pregare e di fare penitenza. Sul luogo fu costruita una cappella, in seguito una chiesa; qui affluirono nel corso dei secoli molti pellegrini.

Il Santuario

L’edificio attuale è la terza costruzione, iniziata nel 1598 e consacrata il 29 Gennaio 1615, sul luogo dove due ragazze di Lirone, delle famiglie Buzzetti e Gianotti, mentre raccoglievano castagne, annunciarono di aver visto la Madonna, Mercoledì 10 Ottobre 1492, epoca in cui il protestantesimo tentava di penetrare il Italia.
La Vergine, apparsa in una luce straordinaria, affida alle due ragazze il suo messaggio di avvertimento, di speranza e di richiamo a una vita cristiana rinnovata e autentica, invitando alla preghiera e alla penitenza per ottenere da Dio la misericordia.

Subito dopo l’Apparizione è stata costruita una cappella il legno, poi sostituita da un’altra in muratura
Il Santuario fu eretto tra il 1598 e il 1603, consacrato nel 1615, mentre l’isolato campanile e del 1731. Nel 1741 il masso di granito, su cui la Madonna aveva posato i Suoi piedi, dal centro del Santuario fu trasportato nel presbiterio e nel 1900 fu avanzato sotto la nuova mensa rivolta al popolo, costruita con pezzi della balaustra.

Dalla strada Nazionale si accede all’ampio piazzale del Santuario attraverso una scala di settantadue gradini di granito, con in cima una grande croce anch’essa di granito con un Cristo in bronzo.
La facciata è semplice e armoniosa, con tetto a capanna.
L’interno è a tre navate con volte a crociera sostenute da colonne monolitiche di granito.
L ’altare maggiore è opera barocca in marmo policromo, e la nicchia contiene il gruppo ligneo, dorato e dipinto, rappresentante l'’Apparizione, una bella Madonna con Bambino e due fanciulle, del 1631, incoronata nel 1742 e restaurata nel 1993.
Pregevoli gli affreschi del presbiterio, recentemente restaurati.
Il presbiterio e la cappella laterale sinistra sono affrescati da Domenico Caresana di Cureglia (1603-1605) e rappresentano i fatti principali della vita di Gesù e di Maria:
la Natività, lo Sposalizio, l’Annunciazione, l’Assunzione, l’Adorazione dei Pastori, l’Adorazione dei Magi, il sogno di Giuseppe, la fuga in Egitto.
La pala dell’antico altare maggiore oggi nella navata sinistra, è opera di Paolo Camillo Landriani detto il Duchino (1606), e rappresenta la Vergine incoronata dalla Trinità. Nella navata di destra c’è un dipinto a olio su tela, di Cesare Ligari (1739), che raffigura il Crocifisso tra cinque Santi Francescani. L’organo fu finanziato dagli emigrati a Palermo nel 1673. La facciata è stata restaurata nel 1971.

Le feste celebrate nel Santuario sono:

  • il ricordo solenne dell’Apparizione il 10 Ottobre;

  • la festa dei Santi Gioachino e Anna, il 26 Luglio, e tutte le festività mariane liturgiche.

  • La seconda Domenica di Giugno si tiene la giornata dell’Ammalat.

S. Messa feriale ore 17, preceduta dal S. Rosario.
S. Messe festive: ore 10,30-17.00 (20,30 solo nei mesi di Luglio e Agosto)

Orari di apertura: 7-12 /15-18 

Il Santuario è affidato alla cura pastorale dei Padri Servi del Cuore Immacolato di Maria.

Annesso al Santuario c’è la “Casa del Pellegrino”:
Attività: accoglienza
Apertura: annuale
Tipologia ospiti: gruppi parrocchiali, associazioni cattoliche, pellegrini in genere.
Ricettività: 45 posti
Servizi: Cappella, sala riunioni e parco
(Attualmente l’edificio è in via di ristrutturazione. Si prevede che i lavori termineranno per il 1999)

Presso il Santuario c’è anche un ristorante con piatti tipici che organizza pranzi fino a 100 posti.
Tel.: 0343/33565.

Santuario dell’Apparizione di Maria Vergine - Via Gallivaggio 8/bis 23020 S. GIACOMO FILIPPO - Tel. fax: 0343/32193 (Diocesi di Como)

 

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