La felicitÓ in Paradiso

Una sera, mentre camminavo nell'orto recitando il rosario, giunsi al cimitero, scostai la porta e pregai per un momento e poi chiesi loro interiormente:"Siete veramente molto felici?".

Immediatamente udii queste parole:"Siamo felici nella misura in cui abbiamo fatto la volontÓ di Dio". E poi silenzio come prima. Rientrai in me e pensai a lungo come faccio io la volontÓ di Dio e come utilizzo il tempo che Iddio mi concede.

Lo stesso giorno, quando andai a riposare, venne da me di notte un'anima, mi svegli˛ bussando contro il comodino e mi chiese di pregare. Volevo chiedere chi fosse, ma mortificai la mia curiositÓ ed unii questa piccola mortificazione alla preghiera che offrii per lei.

Una volta andai a far visita ad una cara consorella ammalata, che aveva ormai ottantaquattro anni e si distingueva per molte virt¨ e le domandai:"Lei, sorella, sarÓ certamente pronta a presentarsi davanti al Signore?". Mi rispose che per tutta la vita si era preparata a quest'ultima ora e mi disse queste parole:"L'etÓ non affranca dalla lotta".

Una volta che, prima del giorno dei defunti, andai al cimitero verso l'imbrunire, il cimitero era chiuso, ma scostai un po' la porta e dissi:"care anime, se desiderate qualche cosa, la far˛ volentieri per voi, per quanto me lo permette la regola". E subito udii queste parole:"Fa' la volontÓ di Dio; noi siamo felici nella misura in cui abbiamo fatto la volontÓ di Dio".

Dal "Diario" di Santa Faustina Kowalska, Libreria Editrice Vaticana,Pag. 204

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